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Motori di ricerca: cosa sono e come funzionano

Motori di ricerca

“Database delle intenzioni”. Forse nessuna definizione racchiude meglio il significato di “motori di ricerca” come quella che John Battelle ha dato nel suo libro The Search. I motori di ricerca forniscono risposte al bisogno, al desiderio e alla volontà di conoscenza di ciascuno di noi, organizzando le informazioni a livello mondiale e rendendole universalmente accessibili e fruibili.

Basta collegarsi alla pagina principale del motore, digitare una o più parole nella casella di ricerca e, dopo aver premuto invio, in un batter d’occhio, ecco dispiegarsi davanti ai nostri occhi le informazioni che il motore ha selezionato nel mare magnum del Web, fatto di miliardi di pagine e documenti. I risultati disponibili vengono classificati in base ad algoritmi statistico-matematici che ne indicano il grado di rilevanza in base a una determinata query (chiave di ricerca).

Motori di ricerca
Motori di ricerca

Il lavoro dei motori si divide in tre fasi: 1) crawling o analisi; 2) indexing o catalogazione; 3) searching o restituzione dei risultati.

La parola d’ordine è “trovare soluzioni non convenzionali a problemi convenzionali”.

Massimiliano Vigilante

1.Il reperimento delle informazioni pubblicate sul Web avviene attraverso programmi chiamati spider o bot, che analizzano le pagine e ne estraggono contenuti,

2.Dopo l’analisi delle pagine e dei contenuti, una parte di questi viene inserita nel database ed entra a far parte dell’indice di ricerca. Nel caso in cui un contenuto sia temporaneamente irraggiungibile, i motori ne rendono comunque disponibile una copia (funzione denominata copia cache).

3.La restituzione dei risultati implica, come si è visto, la necessità di elencare i documenti in ordine d’importanza rispetto alla richiesta ricevuta. La rilevanza di un documento si basa su alcuni elementi essenziali, quali, per esempio, la keyword density (la densità delle parole chiave nel documento), la link popularity (il numero di link esterni verso quella pagina web), i return users (le volte che gli utenti hanno visitato il sito dopo la ricerca) e così via.


Data la loro natura strumentale, il look & feel dei motori di ricerca tende a essere semplice ed essenziale e l’usabilità immediata e veloce. L’utente che decide di usare un motore è focalizzato sul proprio obiettivo: trovare ciò che sta cercando nel minor tempo possibile. Ogni elemento, grafico o testuale, che lo allontani dal suo obiettivo costituisce un inutile fattore di distrazione e rischia di penalizzare la user experience. Per questo la pagina principale di un motore di solito consiste nella casella di ricerca e poco più. Il resto è rumore.

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